Startup

Startup in inglese: di cosa si tratta?

Per start up  si intende un’organizzazione emergente e innovativa che mira a diventare una vera e propria impresa, attraverso un modello di business scalabile e ripetibile.

Inizialmente il termine veniva utilizzato negli Stati Uniti per indicare le società del settore informatico e tecnologico che avevano bisogno di capitali per poter avviare la loro entrata nel mercato.

Il termine start up in inglese si può associare in italiano al concetto di “inizio”. 

in Italia, questo modo di fare impresa è stato riconosciuto anche grazie a normative che ne stabiliscono le caratteristiche e i dovuti procedimenti da seguire.

La terminologia utilizzata, sia in ambito di costituzione che di finanziamenti, è pero principalmente rimasta in inglese. Il motivo deriva dal fatto che non si sono riuscite a trovare traduzioni soddisfacenti in italiano. Questo ad ogni modo non dovrebbe destare stupore, poiché il mondo dell’imprenditoria in generale ha sempre fatto e fa tutt’ora largo uso di termini inglesi.  

Conoscere il vocabolario delle Startup in inglese, può quindi essere utile sia per tenersi informati, sia nel caso in cui si volesse procedere con l’avvio di un nuovo business.

Per essere una vera e propria startup, una realtà emergente non deve trovarsi solo all’inizio del suo ciclo di vita, ma deve possedere anche le seguenti caratteristiche :

  • replicabilità: capacità di replicare lo stesso modello di business in diversi archi temporali e in aree geografiche differenti rispetto a dove è nata 
  • scalabilità: si intende la capacità di riuscire a crescere avendo a disposizione poche risorse. 
  • temporaneità: caratteristica che la contraddistingue all’inizio del suo percorso, essendo inizialmente una piccola realtà emergente, ma con l’ambizione di divenire una vera e propria impresa 
  • essere innovativa: l’innovazione deve trovarsi al centro del modello di business adottato. Una startup in inglese va infatti a colmare un bisogno non ancora soddisfatto dal mercato. L’obiettivo è difatti proprio quello di creare un nuovo mercato.

Per capire ulteriormente cosa si intende con questo sistema di impresa, Eric Ries, un imprenditore, blogger e autore americano, definisce una startup nel seguente modo: Una startup è un organizzazione umana progettata per creare un nuovo prodotto o servizio in condizioni di estrema incertezza.”

Startup in inglese: i termini utili da conoscere 

Di seguito si possono trovare alcuni termini utili per conoscere meglio il mondo delle startup in inglese: 

A/B Testing = La creazione di due versioni di un contenuto (pagina web, immagine ecc.) per valutare quale tra le due funziona meglio

Accelerator = Programma di sostegno e d’investimento che accelera la crescita delle startup 

Acquisition = Acquisizione di una società da parte di un’atra.

Attraction = Capacità di attirare nuovi capitali

Bootstrapping = Processo di auto-finanziamento, nel quale l’imprenditore sostiene il processo di startup esclusivamente con i suoi mezzi, senza l’apporto di capitale esterno.

Burn rate = il tasso con il quale la startup consuma le sue risorse a disposizione. Se una startup ha a disposizione 100.000€ e ne consuma 10.000 al mese per supportare tutti i suoi costi, questo è il suo burn rate. A questa velocità la startup ha 10 mesi di vita, a meno che nel frattempo non ottenga altri finanziamenti/aumenti di capitale.

Business angel = Investitore privato che offre capitale e risorse per assistere una startup.

Business model = È il modello con cui funziona la startup e lo stesso che permette di generare valore nel tempo

Business plan = Documento dettagliato che descrive l’attività d’impresa, le risorse, l’analisi di mercato e i tempi per sviluppare il progetto.

B2A (Business to Administration) = L’azienda si rivolge alla pubblica amministrazione.

B2B (Business to Business) = L’azienda si rivolge ad altre imprese.

B2C (Business to Consumer) = L’azienda si rivolge al consumatore finale.

B2B2C (Business to Business to Consumer) = L’azienda si rivolge al consumatore finale tramite altre imprese intermediarie.

CEO (Chef Executive Officer) = Amministratore delegato.

CFO (Chief Financial Officer) = Responsabile dei servizi amministrativi e finanziari di un’azienda.

CIO (Chief Information Officer) = Responsabile dei servizi informatici.

Closing = Il momento in cui si conclude un investimento.

Coworking = modalità lavorativa che prevede la condivisione di spazi fisici e di servizi in apposite strutture, nate con lo scopo di fornire un’alternativa al lavoro da casa a tanti professionisti e piccoli imprenditori.

Crowdfunding = Raccolta di fondi per sostenere economicamente la startup.

Customer Development Model = Modello di sviluppo della startup basato sulle esigenze dei clienti finali.

Disruption =  in italiano, “rottura”, si intendono i cambiamenti repentini che portano a modi nuovi e differenti, rispetto al passato, di fare, pensare o interpretare. Il termine è oggi spesso collegato all’innovazione e al mondo della tecnologia digitale.

Elevator pitch = presentazione di una nuova idea di business a una platea di possibili investitori.

Equity = capitale dell’azienda versato dai soci.

Execution = La fase della start up in cui si mette in pratica il modello di business adottato

Executive summary = sintesi delle informazioni più importanti contenute nel piano di progetto

Founder = Il fondatore della startup.

Fund = I fondi e gli investimenti necessari per realizzare la startup.

Go-To-Market = piano necessario a garantire che il prodotto raggiunga i clienti giusti creando una presenza sul mercato e sui canali opportuni.

ICT (Information and Communication Technology) = insieme delle tecnologie dell’informazioni e della comunicazione.

Investor day = Evento in cui gli startuppers incontrano imprese e investitori al fine di ottenere fondi.

Love capital = Il capitale raccolto nella fase iniziale grazie a parenti e amici.

Mentor = Il mentor durante il processo di startup risulta una figura molto importante, soprattutto per chi, come la maggior parte degli startupper, muove i primi passi nel mondo imprenditoriale. I suoi suggerimenti possono essere un utile supporto, specie nella fase di creazione e strutturazione del business plan.

Open innovation = Collaborazione tra startup e aziende tradizionali.

Patent = Brevetto che protegge un’idea propria dal punto di vista legale.

Pivot = con questo termine si intende un “cambio di direzione”. E’ una correzione di entità variabile che si apporta al business model dopo aver testato varie ipotesi e che dovrebbe permettere una performance migliore della startup.

Proof of Concept o PoC = Test pratico per verificare il funzionamento di un servizio o un prodotto della start up.

Revenue = Ricavi di una start up.

Shareholder = Socio della start up.

Spin-off = tipologia di impresa che ha l’obiettivo di dare forma ad un’idea nata nel contesto di un’altra impresa. Si tratta cioé di un’impresa nata dalla scissione di una societá in due o piú parti. Di fondamentale importanza è il fatto che uno spin-off mantiene un solido legame con l’impresa da cui si è formata.

Stage = Fase dello sviluppo di una startup.

Stakeholder = Chiunque abbia un interesse (stake) nell’azienda o in quello che l’azienda fa, direttamente o indirettamente.

Team = Le persone che lavorano nella startup.

Vision = Descrizione sintetica degli obiettivi e delle motivazioni di una startup. 

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